Centovigne Castello di Castellengo





Informazioni sul prodotto
La Grappa Centovigne, ottenuta dalle pregiate vinacce di Nebbiolo dei vigneti di Castellengo, rappresenta l'eccellenza della distillazione artigianale.
Questo distillato di alta qualità, con una gradazione alcolica del 43% vol., è affinato in botti di rovere, sviluppando un carattere complesso e avvolgente.
Al naso, si percepiscono note aromatiche intense, mentre al palato, la grappa si distingue per la sua morbidezza e persistenza.
Ideale per concludere una serata in bellezza, la Grappa Castellengo è un omaggio alla tradizione vitivinicola della zona e un’esperienza sensoriale unica, racchiusa in un formato da 0,5 litri.
Abbinamenti:
Perfetta con dolci al cioccolato, pasticceria secca e formaggi stagionati, o da gustare in purezza.
Perché sceglierla:
- Tradizione: Metodi di produzione che esaltano vinacce e territorio.
- Qualità: Distillazione accurata per palati raffinati.
- Autenticità: Espressione fedele del terroir di origine.
La Grappa Centovigne celebra l'eredità vitivinicola piemontese, offrendo un'esperienza sensoriale unica per momenti di relax e convivialità.
Informazioni di base
Informazioni sull'host
Il Castello di Castellengo, situato sulle prealpi biellesi sotto il Monte Rosa, ospita da secoli la produzione di pregiati vini che nascono nelle vigne circostanti su antichi terreni di origine glaciale marina, dove da sempre si coltivano principalmente Nebbiolo ed Erbaluce.
Magda e Alessandro Ciccioni reinterpretano quotidianamente questa tradizione attraverso il recupero, quasi archeologico, delle antiche vigne, ricostituendo la storica proprietà chiamata oggi Centovigne perché composta da piccoli vigneti distribuiti sulle colline tra il Castello di Castellengo e Mottalciata, in Alto Piemonte.
Le settecentesche cantine valorizzano l’utilizzo di vasche in cemento e di grandi botti di rovere per l’affinamento dei vini, unendo nuove conoscenze e tradizione in un connubio di tecnologia e storia.
Le nostre radici affondano nel lontano 1682, anno in cui risale il documento con l’elenco di quanti torchi, quante botti e quanti tini, si trovavano all’interno delle crote di Castellengo.
Il 28 settembre 1748 viene redatto il Cabreo, una relazione giudiziaria relativa ai beni feudali di Castellengo, dove si determinano l’estensione delle vigne e i sistemi di coltivazione impiegati.
Nel 1888 compare poi il prospetto riassuntivo dell’ Azienda Sella in Castellengo con le entrate e le uscite relative alla vendita del Castellengo.
Cosa pensano di Centovigne Castello di Castellengo
Dove si trova il produttore
Frazione Castellengo, 29, 13836 , Cossato, Italia













