RONCO DEL RE
Ronchi di Castelluccio





Informazioni sul prodotto
Ronco del Re è il vino di spicco di Ronchi di Castelluccio, realizzato con uve Sauvignon Blanc da vigneti
di circa 50 anni di età. La vigna si estende lungo un sottile lembo di terra, situato tra la strada e un profondo
dirupo che la divide dal rio (“re” in dialetto); si affaccia sulla Val Lamone verso la Pieve del Tho, un edificio
del 1800 costruito sui resti di terme romane. In questa zona il ronco cattura il calore del sole durante il giorno
e quello della terra durante la notte. Ogni anno le bottiglie di Ronco del Re si riempiono di un vino dal
colore dorato tenue, che esprime l’unione eccezionale di virtù naturali, di tradizione e di scienza al servizio
di un’arte.
Informazioni di base
Informazioni sull'host
Sull’Appennino romagnolo, tra i boschi e le pendenze vertiginose di Modigliana, nasce negli anni Settanta Ronchi di Castelluccio, la prima esperienza romagnola di vino di qualità da singola vigna. Un progetto visionario ideato nel 1974 dall’intellettuale e regista Gian Vittorio Baldi, che intuì il potenziale straordinario di queste colline fredde e boscose, anticipando il concetto di zonazione in Romagna. A sostenerlo, tra i primi, fu Luigi Veronelli, convinto come lui che la vera identità di un vino dovesse nascere dall’espressione più autentica del territorio.
La tenuta si estende tra i 253 e i 411 metri sul livello del mare, su suoli antichissimi formatisi milioni di anni fa quando qui si ritirava il mare: marne e arenarie, sabbie e argille calcificate che ancora oggi riaffiorano, raccontando un passato sottomarino. Le vigne affondano le radici in terreni poveri, sciolti e calcarei, con pendenze che sfiorano il 40%, costantemente accarezzate dalla brezza dell’Adriatico e circondate da una ricchissima biodiversità di ginestre, querce, castagni e antichi ulivi. Quando la nebbia avvolge la valle, le colline emergono come isole, offrendo uno spettacolo suggestivo e irripetibile.
Qui nascono i “ronchi”: piccole radure strappate manualmente al bosco, ciascuna con caratteristiche uniche di esposizione, suolo e microclima. Da queste parcelle prendono vita vini da singola vigna, dove Sangiovese, Sauvignon Blanc e Cabernet Sauvignon esprimono identità distinte e profonde. Le rese sono bassissime e il lavoro è interamente artigianale: potature manuali, concimazioni organiche, inerbimento naturale e trattamenti misurati a base di rame e zolfo. In cantina le uve vengono vinificate separatamente con fermentazioni in acciaio o in grandi tini di rovere; l’affinamento prosegue in barrique francesi a tostatura delicata e poi in bottiglia, alla ricerca di equilibrio, tensione e longevità.
Dal 2020 la tenuta è guidata dai fratelli Aldo Rametta e Paolo Rametta, che hanno scelto di rilanciare questo storico progetto tornando alla vinificazione separata di ogni ronco, nel solco della visione originaria. Oggi Ronchi di Castelluccio è il punto d’incontro tra arte, natura e rigore enologico: un luogo dove il vino diventa racconto del paesaggio, della memoria e di una Romagna autentica e verticale.
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Dove si trova il produttore
VIA TRAMONTO 15, 47015, MODIGLIANA, Italia
















