La Corona

Lombardia - Bergamo

  • Via Trefaldina, 22 Scanzorosciate Bergamo
Descrizione

La vigna di Moscato di Scanzo  è posta nel territorio di Tribulina, nella zona collinare di Scanzorosciate, sulle prime propaggini delle prealpi bergamasche.

Il luogo è incontaminato e la vigna è circondata da un bosco secolare in cui prosperano animali selvatici di tutti i tipi. Il terreno roccioso è l’ideale per le viti perché durante il giorno accumula il calore solare e di notte protegge le radici dalle gelate.

Il ripido pendio e la completa esposizione a sud fanno in modo che tutta la potenza del sole venga catturata e racchiusa nei grappoli scuri del Moscato di Scanzo.

In questo ambiente anche la vendemmia a cui partecipano decine di amici e parenti, diventa un rito che fa rivivere tempi passati. I grappoli, dopo un lungo appassimento sui graticci, vengono pigiati e il vino riposa per ben due anni in una fresca cantina scavata nella roccia prima di diventare un ottimo Moscato di Scanzo.

È qui che l’Azienda Agricola La Corona, nata nel 1995, ma che ha iniziato a produrre il Moscato di Scanzo dagli anni ’80, offre la possibilità di degustare i propri vini.

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Moscato di Scanzo DOCG

Vino da leggenda, vino degli Dei, giunto sino a noi dalla lontana preistoria, leggenda dei popoli erranti dell’Asia Minore: questo è il MOSCATO DI SCANZO.

Il Moscato di Scanzo viene raccolta manualmente dall'inizio fino alla metà di ottobre in cassette di plastica stando attenti a non rovinare gli acini. Una volta raccolto vengono eliminati gli acini rotti in modo da prevenire la muffa durante il periodo di appassimento.

Una volta ripuliti tutti i grappoli di Moscato di Scanzo dagli acini rotti, questi vengono riposti in cassette apposite, che favoriscono il passaggio dell'aria, e lasciati a passire dai 21 ai 40 giorni (in base alle condizioni atmosferiche). L'appassimento avviene in un locale protetto ma in modo naturale senza alcun tipo di condizionamento o altro genere di forzatura. Lasciando a contatto il grappolo con l'ambiente esterno il grappolo assorbe tutte le caratteristiche dell'ambiente.

Durante la fase di appassimento del Moscato di Scanzo si effettuano periodicamente dei monitoraggi e, qualora si ravvisasse la formazione di muffe si procede all'eliminazione degli acini o, nei casi peggiori, dei grappoli.

Una volta raggiunto il grado di appassimento adeguato si procede alla deraspa-pigiatura dei grappoli di Moscato di Scanz

A questo punto inizia la fase di fermentazione che procede per qualche mese; durante questa fase si effettua inizialmente la torchiatura delle vinacce e successivamente si effettuano periodicamente le mute.

Una volta ultimata la fermentazione si lascia riposare il Moscato di Scanzo ottenuto per quasi 18 mesi durante i quali si effettuano i filtraggi e le mute previste. Nell'autunno di due anni dopo si effettua l'imbottigliamento per predisporsi alla vendita che può iniziare dopo l'11 novembre.

Il Moscato di Scanzo è un tipico vino da meditazione, colore rosso rubino carico, estremamente profumato con predominanza di frutti di bosco, marasche, che con l’invecchiamento tende ad assumere, in predominanza, il gusto di composta di frutta; in retrogusto sapori di incenso e di pietra focaia.

Moscatello della Trefaldina

Il nome del vino da tavola rosso "Moscatello della Trefaldina" prende origine dal nome della località dove è situata l'Azienda Agricola "La Corona".

Il vino è prodotto con uve di Moscato di Scanzo in purezza. Le uve, una volta raccolte, vengono subito lavorate e dopo una settimana di fermentazione insieme alle vinacce, vengono successivamente torchiate e messe a ultimare la fermentazione in vasche di acciaio.

Ultimata la fermentazione il mosto viene fatto riposare, tra una muta e l'altra, in botti di acciaio per circa 8 o 9 mesi. Passato questo periodo viene imbottigliato durante l'estate e conclude la maturazione in bottiglia per un paio di mesi. Per la vendemmia dell'anno successivo il vino è pronto per il consumo.

MOscatello della Trefaldina si sposa benissimo sia con formaggi duri e salumi sia con piatti a base di verdura (ad esempio melanzane alla parmigiana) sia con carni bianche, ovviamente va servito a temperatura ambiente e, se possibile, va stappato almeno un'ora prima della degustazione per poter ossigenarsi nel migliore dei modi.

Un vino decisamente nuovo e fresco dedicato a chi vuole scoprire nuovi sapori ed emozioni.

Bianco della Trefaldina

Il nome del vino da tavola bianco "Bianco della Trefaldina" prende origine dal nome della località dove è situata l'Azienda Agricola "La Corona".

Il vino è prodotto con uve di moscato giallo dorato. Le uve, una volta raccolte, vengono subito deraspate e torchiate; il mosto ottenuto viene settimanalmente travasato in vasche di acciaio fino al termine della fermentazione.

Ultimata la fermentazione il vino viene fatto riposare, tra una muta e l'altra, in botti di acciaio per circa 8 o 9 mesi. Passato questo periodo viene imbottigliato durante l'estate e conclude la maturazione in bottiglia per un paio di mesi. Per la vendemmia dell'anno successivo il vino è pronto per il consumo.

Bianco della Trefaldina si sposa benissimo sia con il pesce sia come aperitivo, ovviamente va servito fresco.

Rosso della Trefaldina

Il nome del vino da tavola rosso "Rosso della Trefaldina" prende origine dal nome della località dove è situata l'Azienda Agricola "La Corona".

Il vino è prodotto con uve di cabernet/merlot. Le uve, una volta raccolte, vengono subito lavorate e dopo una settimana di fermentazione insieme alle vinacce, viene torchiato e finisce la fermentazione nelle settimane successive in vasche di acciaio.

Ultimata la fermentazione il vino viene fatto riposare, tra una muta e l'altra, in botti di acciaio per circa 8 o 9 mesi. Passato questo periodo viene imbottigliato durante l'estate e conclude la maturazione in bottiglia per un paio di mesi. Per la vendemmia dell'anno successivo il vino è pronto per il consumo.

Rosso della Trefaldina si sposa benissimo sia con la carne (arrosti e brasati in particolare) sia con formaggi duri e salumi, ovviamente va servito a temperatura ambiente e, se possibile, va stappato almeno un'ora prima della degustazione per poter ossigenarsi nel migliore dei modi.

Grappa di Moscato di Scanzo

Oltre al famoso Moscato di Scanzo, l'Azienda agricola "La Corona" può offrire un'ottima grappa di Moscato di Scanzo ottenuta dalla distillazione delle proprie vinacce di Moscato di Scanzo.

La grappa è ottenuta dalla distillazione a vapore delle vinacce; questa lavorazione permette di ottenere un prodotto molto profumato e morbido che ricorda tutte  le caratteristiche dell'acino dell'uva.

Birra al Moscato di Scanzo
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In questo ambiente anche la vendemmia a cui partecipano decine di amici e parenti,diventa un rito che fa rivivere tempi passati.I grappoli, dopo un lungo appassimento sui graticci, vengono pigiati e il vino riposa per ben due anni in una fresca cantina scavata nella roccia prima di diventare un ottimo Moscato di Scanzo.

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